Museo Atlantico di Lanzarote: il primo parco sculture sottomarino d’Europa

da , il

    Museo Atlantico di Lanzarote: il primo parco sculture sottomarino d’Europa

    Ha aperto finalmente i battenti, dopo tre anni di lavori, al largo di Lanzarote, isola dell’arcipelago delle Canarie, il Museo Atlántico, opera di grande impatto dello scultore britannico Jason DeCaires Taylor.

    Il nuovo museo sommerso nell’Oceano Atlantico, si trova a circa 14 metri di profondità. Custodisce 300 opere e 12 installazioni, tutte realizzate con materiali e struttura in grado di adattarsi e resistere all’ecosistema marino, senza comunque inquinarlo. Ognuna, in modo diverso, racconta i drammi che l’uomo si trova a dover fronteggiare nel mondo moderno. La scultura principale è infatti dedicata alla strage dei migranti.

    Jason DeCaires Taylor, creatore del Museo Atlantico, nonché istruttore di sub qualificato e apprezzato fotografo, ha voluto rendere omaggio alle numerose vittime dell’emigrazione.

    MUSEO ATLANTICO: LE OPERE

    Negli abissi che circondano Lanzarote sono state posizionare trecento sculture rappresentati situazioni differenti.

    ‘The Rubicon’ è un gruppo di trentacinque soggetti umani che raffigurano i residenti di Lanzarote: il messaggio che l’artista vuole trasmettere con queste figure è un’ideale di uguaglianza umana e sociale. ‘Raft of Lampedusa’ è dedicata invece al naufragio a Lampedusa, emblema della crisi dei rifugiati. C’è poi ‘Los Jolateros’, un gruppo di bambini a bordo di una piccola barca, altro simbolo della tragicità degli accadimenti.

    Addentrandosi lungo il Museo Atlantico, il visitatore si imbatte in sculture raffiguranti creature ibride, per metà umane e per metà cactus, espressione della coesistenza armonica dell’uomo con la natura.

    A proposito della collocazione delle varie statue sul fondo marino, l’artista ha spiegato che ‘promuove la rigenerazione della vita marina. Il mare assimila volutamente l’opera per trasformare oggetti inerti in una parte viva della barriera corallina. Vuole significare che l’intervento umano può sempre incoraggiare la nascita della vita’.

    Taylor ci tiene inoltre a sottolineare che ‘è l’uomo ad essere parte integrante della natura e non il contrario’, per sfatare il mito del controllo scientifico dell’uomo sul mondo naturale.

    Lo scultore affronta anche un’altra tematica particolarmente attuale, ovvero quella delle nuove frontiere della comunicazione sociale: a tal proposito è stata realizzata la scultura di una coppia che realizza un selfie con una statua, un chiaro riferimento all’utilizzo esasperato della tecnologia nella nuova società moderna.

    I visitatori hanno la possibilità di immergersi e praticare snorkeling tra le sculture che abitano le incantevoli profondità marine dell’oceano.

    MUSEO ATLANTICO: I PREMI

    Il valore delle opere di Taylor è dimostrato anche dai numerosi premi che hanno conquistato. Non è la prima volta per l’artista, che già nel 2006 si era dedicato alla realizzazione di progetti simili: a Granada si trova un parco inserito dal National Geographic nella sua Top 25 meraviglie del mondo; in Messico, è invece possibile ammirare il ‘Museo Subacqueo de Arte’.