Luoghi infestati in Lombardia: a caccia di fantasmi tra castelli e monasteri

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    Luoghi infestati in Lombardia

    La Lombardia è la patria dell’alta moda, del design ed è il centro nevralgico della produttività dell’intero Stivale. Tuttavia esistono luoghi infestati dai fantasmi anche in Lombardia. Venite con noi a caccia di creature spettrali, tra le stanze di imponenti castelli e dietro gli altari di antichi monasteri. Pronti a un tour spaventoso?

    Castello Dal Verme - Pavia

    Castello Dal Verme – Pavia

    Il Castello di Zavattarello, in provincia di Pavia, è famoso oltreché per i suoi fatti storici, anche per la presenza del fantasma di Pietro dal Verme. Uno degli ultimi avvistamenti risale allo scorso anno, quando un ingegnere incaricato del restuaro del maniero, avvistò in un angolo della Stanza del Pianoforte un’ombra inquietante, che suonava il mandolino. Spaventato da ciò che gli era appena accaduto, decise di tornare in comune e cercare informazioni sulla famiglia Dal Verme: è proprio in quel momento che ha scoperto che la sagoma che aveva appena visto apparteneva a Pietro dal Verme, che in vita fu un appassionato musicista.

    Castello di Oramala - Pavia

    Castello di Oramala – Pavia

    Il Castello di Oramala, si trova a pochi chilometri da Val di Nizza, nella provincia di Pavia. Secondo la leggenda, il 25 dicembre di ogni anno, nella terza sala della torre si accende misteriosamente la luce, rimane accesa per qualche ora, per poi spegnersi spontaneamente. A generare tale insolito fenomeno, pare siano gli spiriti dell’illustre imperatore Federico Barbarossa e dei marchesi Malaspina, che furono i proprietari del castello, nel XII secolo. Sono molte le testimonianze a riguardo, non solo del proprietario attuale del castello, ma anche di coloro che abitano ai piedi del maniero. Raccontano che, soprattutto nei mesi autunnali e invernali, si odono voci sinistre, miste al rumore prodotto dai cavalli lanciati al galoppo. Spesso si possono percepire nitidamente anche i rumori delle battaglie antiche, delle armi che si scontrano e le urla e i lamenti dei soldati, segni, questi, di lotte indelebili che continuano a perpetrarsi nel tempo.

    Castello Maccastorna - Cremona

    Castello Maccastorna – Cremona

    Il Castello Maccastorna, soprannominato Castello dei Settanta Fantasmi, custodito nella bassa lodigiana, è stato teatro di un terribile fatto sanguinario. Tutto accadde la notte del 24 luglio del 1406, per una classica questione di potere: in quell’epoca il castello era passato nelle mani di Cabrino Fondulo, condottiero al servizio dei cremonesi Cavalcabò, signori di Cremona. Durante quella maledetta notte Fondulo ospitò Carlo Cavalcabò, cugino di Ugolino Cavalcabò e signore di Cremona, e tutto il suo seguito, di ritorno da Milano, dopo una visita ai Visconti. Terminata la cena, fece sgozzare tutti i suoi ospiti e con l’aiuto dei suoi servitori, li fece buttare nel pozzo del maniero. Subito dopo si autoproclamò signore di Cremona. Ancora oggi, si racconta, che tutte le 70 anime vaghino per il castello e le loro urla si odano persino da lontano.

    Castello Malpaga - Bergamo

    Castello Malpaga – Bergamo

    Il castello di Malpaga, a Bergamo, è celebre per aver ospitato il condottiero Bartolomeo Colleoni. Molti raccontano che per le stanze del maniero si aggiri uno spettro, che ha l’abitudine di affacciarsi alle finestre o passeggiare malinconico lungo il loggiato. Secondo la leggenda si tratterebbe di un giovane nobile del ’500, vestito con un abito di velluto scuro, la chioma corvina e il volto pallido, che dopo aver sedotto una castellana, fu scoperto dal marito della donna e venne per questo gettato in fondo ad un pozzo. Da allora vaga silente e triste per il castello in cerca del suo amore perduto.

    Monastero benedettino di Cairate

    Monastero benedettino di Cairate

    A Cairate, in provincia di Varese, si trova il monastero Benedettino di Santa Maria Assunta. Costruito originariamente nel 737 D.C., fu restaurato tra il 1545 e il 1563: durante i lavori, furono rinvenute moltissime ossa e teschi, ma a catturare l’attenzione fu un sarcofago perfettamente integro, al cui interno era custodito uno scheletro di donna, in abiti eleganti. Pare fosse quello della Regina Manigunda. Da allora, tra le mura del monastero si odono rumori sinistri e, soprattutto durante la notte, capita che si verifichino apparizioni del fantasma di Manigunda. Gli abitanti di Cairate stanno sempre alla larga dal monastero, perché hanno il terrore di imbattersi in qualche spettro o manifestazione misteriosa, del resto il luogo oggi è decisamente angusto e spettrale.