Luoghi del rock a Londra: sulle orme delle leggende della musica

Luoghi del rock a Londra: sulle orme delle leggende della musica
da in Gran Bretagna, Londra

    I luoghi del rock a Londra sono innumerevoli: grazie alla posizione centrale che la città ha occupato nel panorama del rock mondiale fin dagli anni ’60, gli amanti del genere musicale e delle rock band che lo hanno rappresentato nel corso dei decenni troveranno qui una miniera d’oro; seguire l’itinerario dei luoghi che hanno contribuito a costruire le leggende del rock’n'roll può inoltre essere un modo inedito e originale per visitare la capitale inglese, che oltre alle classiche mete turistiche ha molto da offrire anche in luoghi un po’ più nascosti. Innanzitutto, un viaggio a Londra in nome del rock’n'roll non può prescindere da una visita al numero 3 di Abbey Road, davanti agli studi di registrazione EMI che, oltre a molti nomi illustri della musica, hanno ospitato i Beatles, ritratti poi in fila indiana sulle strisce pedonali fuori dall’edificio nel 1969, in una foto senza tempo che è l’emblema stesso della musica rock.

    L’Hard Rock Cafè è poi una meta scontata ma irrinunciabile per gli amanti del rock, se non altro per i preziosi cimeli che vi sono esposti: in quello di Londra si trovano tra gli altri la chitarra Fender Lead II di Eric Clapton e lo scialle nero indossato da Janis Joplin durante un concerto e raffigurato sul retro dell’album Cheap Thrills del 1967. Per chi ama visitare le case delle grandi leggende del rock, Londra è il posto giusto: al numero 23 di Brook Street viveva Jimi Hendrix negli anni ’60, e al numero 25 si può visitare il Museo Handel, che ripercorre la vita e le opere del compositore tedesco; nella stanza 507 del Samarkand Hotel, al numero 22 di Lansdowne Crescent l’artista scomparve il 18 settembre 1970. Al numero 30 di Camden Square si può invece vedere la villa in cui visse tormentata e morì Amy Winehouse, mentre al numero 6 di Denmark Street vivevano i Sex Pistols alla metà degli anni ’70. Ma Denmark Street è famosa anche per i suoi negozi dedicati alla musica e per i suoi studi di registrazione, nei quali i Rolling Stones, i Beatles e i The Kinks registrarono negli anni ’60. Tornando ai Sex Pistols, per gli amanti della band o del movimento punk in generale è irrinunciabile una visita al 430 di King’s Road, nel negozio chiamato “Sex” che negli anni ’70 era di Malcolm MacLaren e Vivienne Westwood: qui nacque e si sviluppò soprattutto la moda punk, adottata inizialmente dai Sex Pistols con l’intento principale di promuovere il negozio.

    L’Hammersmith Palais è un vero e proprio tempio della musica rock: qui non solo hanno suonato artisti illustri quali U2, Oasis, Sex Pistols e Police, ma il palazzo è stato addirittura marchiato a fuoco nella storia della musica rock grazie al titolo del singolo della punk band inglese The Clash “White Man in Hammersmith Palais”. Nel 1972, al numero 23 di Heddon Street fu scattata la fotografia che divenne la copertina dell’album di David Bowie “The Rise and Fall of Ziggy Stardust & the Spiders from Mars”; l’anno successivo, al concerto conclusivo del suo tour, tenutosi all’Hammersmith Odeon (oggi Hammersmith Apollo), David Bowie “uccise” proprio il suo alter ego, Ziggy Stardust.

    A Westminster è invece una tappa obbligata il Savoy Hotel: nelle stradine sul retro dell’albergo fu girato parte del documentario “Don’t Look Back” su Bob Dylan, incluse alcune scene che poi divennero parte del video musicale di “Subterranean Homesick Blues”. Un club che ha fatto la storia della musica rock è invece il Koko, che negli anni è stato chiamato in molti modi, da Music Machine a Camden Palace: qui hanno debuttato gruppi ed artisti come i Police, i Siouxie and the Banshees, Madonna, i Coldplay e i Babyshambles.

    I fan di Freddie Mercury, leader dei Queen, si devono recare nella sua casa di Logan Place, a Garden Lodge, dove egli visse e morì di AIDS il 24 novembre 1991. Restando negli anni ’90, e quindi nella storia del rock più recente, gli amanti degli Oasis non possono perdere Berwick Street, immortalata sulla copertina del loro album “What’s The Story (Morning Glory)”, e la Supernova Heights, la casa di Steeles Road in cui viveva Noel Gallagher. Per gli amanti di Londra e degli itinerari inusuali per visitarla, oltre a quello appena citato tra i luoghi leggendari del rock’n'roll segnaliamo anche i posti della città che nessun turista conosce, tra cui ci sono un cinema segreto e il pub più introvabile di Londra.

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