Le migliori birre al mondo: dove trovarle

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    Le migliori birre al mondo: dove trovarle

    Siamo in completo clima Oktoberfest che aprirà ufficialmente il 18 settembre. Questa è la festa della birra per eccellenza e la Germania, in particolare la regione bavarese, è una delle migliori nazioni in cui si produce dell’ottima birra. Scopriamo insieme quali altri paesi nel mondo possono dire di essere tra i migliori produttori di birra.

    La birra potrebbe essere tranquillamente una delle migliori invenzioni dell’uomo. Essa nasce dall’unione di 4 semplici ingredienti: acqua, orzo, luppoli e grano. E’ conosciuta per la sua semplicità ma anche per la sua varietà.

    C’è da dire che la birra è una specie di collante tra gli uomini, un comune denominatore del mondo intero. Con differenti stili e tecniche, la produzione della birra è parte integrante delle identità nazionali. Possiamo dunque mettere a confronto i vari paesi paesi del mondo e scoprire quali sono i 10 migliori paesi produttori di birra, catalogati a seconda del volume di produzione, per l’importanza storica e per gli sforzi effettuati per promuovere la bevanda all’estero. E non a caso in prima posizione troviamo una nazione che si è molto impegnata per dare alle nazioni appartenenti al suo ex impero la possibilità di avere una tradizione personale per quanto riguarda la produzione della bevanda più amata. Pensavate che la Germania fosse in prima posizione? Sbagliato! Indovinate chi detiene lo scettro!

    All’Inghilterra il titolo di miglior produttrice di birra

    Newcastle Brown Ale

    Chiunque voglia realizzare una classifica delle nazioni nel mondo in cui si produce la migliore birra, non può lasciare fuori l’Inghilterra, da più parti ritenuta la produttrice numero uno della miglior bevanda ambrata. E in Inghilterra sono nate tante varietà di questa bevanda come la birra scura, la porter, la birra bionda. Molte nazioni si sono ispirate al lavoro inglese, soprattutto i paesi che appartenevano al Commonwealth che hanno maturato un forte senso di gratitudine per aver avuto la possibilità di dire la propria in fatto di birra.

    Germania, secondo posto a sorpresa

    Krombacher

    Germania è sinonimo di birra. La maggior parte di noi conosce qualcuno che ha già partecipato all’Oktoberfest: lì si beve birra, si mangiano salsicce, si fanno tintinnare i boccali e si trascorre del buon tempo anche ubriachi. Le varietà più famose che nascono in Germania sono birre di malto come la Weizens e birre bianche come la Pilsner. Nel corso del Medioevo, la birra è entrata a far parte per davvero della cultura tedesca. Oggi la Germania ha circa 1,300 fabbriche di birra, che la mettono al secondo posto dietro gli Stati Uniti, ma se consideriamo le dimensioni geografiche, questo dato è davvero di grande effetto.

    La più ampia scelta di birra è in Belgio

    Stella Artois

    Il Belgio presumibilmente ha l’onore di essere la nazione che produce la più ampia varietà di birra. Mentre Stella Artois detiene il primato di distribuzione negli Stati Uniti, non meno di 15 varietà di birra sono prodotte in quantità regolari in Europa e nello stessa Belgio. Il Belgio era già un gigante nel mondo della grande produzione, in quanto possiede Inbev, ma recentemente ha incrementato il proprio dominio acquistando il marchio della Anheuser-Busch.

    Stati Uniti, la nazione con più fabbriche di birra in assoluto

    Blue Ribbon

    La birra è circa l’85% del consumo alcolico negli Stati Uniti. Ci sono circa 1,400 fabbriche di birra che spaziano dalla mega produzione come la Budweiser e Coors ai più discreti pub di birra che producono la loro bevanda ambrata in contenitori poco più piccoli di due secchi di plastica. I sapori regionali sono ben distinguibili in alcune birre, come la West Coast India Pale Ale, accantonata poco più tardi dalle birre scure e chiare che sono più popolari nella costa orientale. Gli stati Uniti sono la patria della Pabst Blue Ribbon, una birra che ha ricevuto per una volta soltanto un premio e che è davvero economica, costando solo 2 dollari a lattina.

    Ispirazioni europee per la birra canadese

    Unibroue

    A parte alcune pregevoli birre, il Canada ha dato al mondo i più forti ambasciatori della birra. Parliamo di Bob e Doug McKenzie,Labatt, Molson, Sleeman, and Moosehead. Della produzione nazionale di birra in Canada c’è ben poco altro da dire, ma dagli Stati Uniti è stata presa in prestito la nascente moda della micro produzione. La fabbrica Phillips produce malti di birra Unibroue e birre tipicamente europee e belga. La scena della micro produzione in Canada sta assolutamente prendendo piede e promette che presto anche la varietà canadese potrebbe guadagnare una seria attenzione.

    Dal Messico si esportano più birre in assoluto

    Negra Modelo

    Il Messico ha una ricca tradizione di fabbriche di birra. Mentre alcuni drink fermentati erano prodotti dalle popolazioni indigene, la produzione moderna ha cominciato a svilupparsi solo a metà del 19esimo secolo, quando degli immigrati tedeschi cominciarono a stabilirsi in Messico in numero considerevole. L’influenza tedesca la si può sentire in due birre, Negra Modelo e Dos Equis Ambar. La birra messicana vanta un enorme mercato di esportazione, specialmente negli Stati Uniti e in Inghilterra dove la birra chiara, come la Corona, è tra le birre straniere più vendute.

    Irlanda, una birra da Guinness

    Guinness

    La birra prodotta in Irlanda ha una corposa storia e il personaggio più famoso è Arthur Guinness, colui il quale mise su una distilleria nel 1756. Oggi Guinness produce una grande quantità di birre, ma la densa birra scura è sicuramente la più popolare. La scura, se servita alla spina, è arricchita con un gas nitrogeno al posto del classico diossido di carbonio. All’inizio del 20esimo secolo, Guinness si è autodefinita come la più grande distilleria del mondo. Nonostante questo onore non sia più il loro da molto tempo, il solo fatto che tu possa entrare in qualsiasi bar e ordinare una Guinness alla spina con nitrogeno è una prova dell’importanza e della posizione dell’Irlanda nella produzione della birra.

    Prospettive interessanti per la birra australiana

    Fosters

    Quando i britannici si stabilirono in Australia, c’erano alcuni seri problemi nel mantenere costante la temperatura necessaria per produrre una birra chiara. Per questo motivo, i primi infusi prodotti in Australia erano fatti per la maggior parte da birra di malto, e davvero poche, se ce ne sono, esistono tutt’oggi. La ragione? I fratelli Fosters giunsero in Australia nel 1887 da New York, con refrigerazione al seguito e nasceva così la famosa birra chiara australiana. Oggi ci sono solo 2 grandi compagnie produttrici di birra in Australia e sono Foster’s e Lion Nathan. L’Australia produce anche un gran numero di birre scure che, nonostante la presenza in tutto il mondo della chiara della Foster’s, dimostra davvero l’abilità della terra dei canguri in quanto paese produttore di birra.

    Solo birre locali in Giappone

    Sapporo

    Il Giappone rappresenta una new entry tra i migliori produttori di birra, in quanto sono stati iniziati alla produzione di una birra locale solo quando gli Olandesi sono arrivati in Giappone. Il paese asiatico ha 6 grandi fabbriche che producono unicamente birre giapponesi che sono secche e prevedono l’aggiunta di altro carbonato.

    Scozia, una tradizione millenaria

    Mc Ewan's

    La Scozia e la birra hanno una storia che risale alle tribù celtiche, quindi circa 5,000 anni fa. Mentre qualche distilleria non ben conosciuta a livello mondiale afferma di avere base in Scozia, questo non vuol dire che la Scozia non sia il paese produttore di alcune delle migliori birre a livello mondiale. Fabbriche come Arran, McEwan’s e Belhaven producono un eccellente scotch e delle birre chiare India Pale. La Scozia produce una varietà di birre di malto inglesi da prima della stipulazione dello Union Acts del 1707.