I deserti nel mondo: da quelli freddi a quelli caldi africani

Sono molti i deserti freddi e caldi nel mondo, c'è poi il deserto polare dell'Antartide. Tutti hanno una caratteristica in comune: mettono a dura la sopravvivenza, animale e umana. Scopriteli tutti.

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    Ci sono molti deserti nel mondo, a varie latitudini, sia dell’emisfero boreale che dell’emisfero australe: si tratta di deserti caldi, deserti freddi, ma anche di deserti polari (o deserti bianchi), che si trovano in Groenlandia, al Polo Nord e al Polo Sud, e sono caratterizzati da un clima glaciale con freddo molto intenso e perenni distese di neve e ghiaccio. I principali elementi che accomunano tutti i deserti sono la mancanza di piogge per lunghi periodi (a volte anni), e il forte vento. La scarsa piovosità influenza notevolmente lo sviluppo di forme di vita nei deserti, ma in alcuni di essi è possibile trovare una flora e una fauna relativamente ricche: le specie animali e vegetali infatti, si sono adattate per sopravvivere in condizioni climatiche tra le più estreme del pianeta. Ma quali sono invece le differenze tra deserti caldi e deserti freddi?

    I deserti caldi

    Dove si trovano i deserti caldi? Si collocano nelle regioni tropicali della terra e sono spesso composti da sabbia, che viene modellata dal vento nella tradizionale forma a duna, tuttavia possono essere formati anche da rocce o ghiaia. Il clima dei deserti caldi è caratterizzato da un’escursione termica diurna molto elevata, aridità, siccità e vegetazione quasi assente.

    I deserti freddi

    Dove si trovano invece i deserti freddi? Sono dislocati nelle regioni temperate più continentali e sono spesso composti principalmente da rocce. Il clima dei deserti freddi è caratterizzato da una fortissima escursione termica annua, con inverni freddissimi ed estati caldissime.

    I deserti polari

    Il deserto polare più famoso è sicuramente l’Antartide, il continente più meridionale della terra, nonché il deserto più grande del mondo, con la sua superficie di 14 milioni di chilometri quadrati. Le temperature più basse sono state registrate nel Plateau Antartico, nella base permanente Vostok, in cui il 21 luglio 1983, sono stati raggiunti gli 89,2 gradi sotto lo zero. A parte i numeri da record, in Antartide le temperature invernali non superano in media i -50 gradi, per questo la vegetazione è quasi del tutto assente, mentre la fauna è riuscita ad adattarsi meglio alle rigide temperature. Qui vivono foche, albatri reali, petrelli delle nevi e i famosissimi pinguini, che rallegrano le distese ghiacciate del Polo Sud con il loro manto elegante e le buffe movenze.

    Il deserto del Sahara

    Il deserto del Sahara è sicuramente il più famoso deserto caldo del mondo, oltre a essere il più grande: ha infatti una superficie di 9 milioni di chilometri quadrati. E’ attraversato dal Tropico del Cancro e si estende nell’Africa settentrionale, dall’Oceano Atlantico al Mar Rosso.

    Il clima nel deserto del Sahara è caratterizzato da temperature diurne torride, che nella stagione estiva arrivano ai 45-50 gradi. In alcune regioni il deserto non conosce nemmeno la pioggia, per questo non sono presenti corsi d’acqua, ma solo una rete di valli disseccate e fiumi fossili. Mettendo da parte le oasi, a causa della fortissima siccità e dei caratteristici e caldi venti desertici, in alcune parti del Sahara non è presente vegetazione, mentre la zona settentrionale è ricoperta dalla steppa mediterranea, e quella settentrionale dalla savana.

    La fauna è invece molto varia, tra gli animali del deserto del Sahara annoveriamo i dromedari, i fennec, i serpenti e alcune specie di antilopi. Anche l’uomo ha trovato modo di adattarsi alle condizioni climatiche del Sahara: le più note popolazioni nomadi che lo popolano sono i Tebu e i Tauareg, mentre i Berberi sono una tribù sedentaria che abita le oasi settentrionali.

    Il deserto del Kalahari

    Il deserto del Kalahari, in Namibia, è il quarto deserto al mondo per estensione, ed è parte di un enorme altopiano dell’Africa meridionale. Più precisamente copre, con la sua immensa distesa sabbiosa, il 70% del territorio del Botswana e parti dello Zimbabwe, della Namibia e del Sudafrica. Il clima del deserto del Kalahari è estremamente rigido: la zona a sud-ovest è la più arida, con meno di 175 mm di pioggia all’anno, ed è forse da qui che il deserto ha preso il nome. Kalahari infatti in lingua Tswana significa ‘la grande sete’.

    Il deserto di Rub’ al-Khali

    Il deserto di Rub’ al-Khali è il secondo più grande deserto di sabbia al mondo, e si estende nella parte meridionale della Penisola araba. Quasi completamente disabitato e ancora in gran parte inesplorato, costituisce uno degli ambienti più inospitali del pianeta, con dune più alte della Torre Eiffel e temperatura diurne che possono arrivare fino ai 60 gradi.

    Il deserto del Gobi

    Infine, il deserto del Gobi, in Asia, è uno dei deserti freddi più noti: si estende tra la Cina e la Mongolia. Il clima del deserto del Gobi è decisamente continentale ed è influenzato dai venti freddi che soffiano dalle steppe siberiane e che in inverno possono portare le temperature a 40 gradi sotto zero, mentre in estate possono farle alzare fino a 50 gradi sopra lo zero. La flora e la fauna del deserto del Gobi è quasi del tutto assente, per via della mancanza di piogge e delle elevate escursioni termiche diurne e stagionali.

    Il deserto di Atacama

    Anche il deserto di Atacama, in Cile, è freddo: si tratta del deserto più asciutto e secco del mondo. La fredda corrente di Humboldt raffredda l’aria rendendo impossibile la formazione di nuvole e per questo il deserto ha una media di 0,08 mm di pioggia all’anno. Il deserto di Atacama è noto per essere l’unica zona del pianeta del tutto priva di oasi.

    Foto dei deserti più spettacolari del mondo