Gli aeroporti più pericolosi del mondo: tra America, Europa e Asia

Gli aeroporti più pericolosi del mondo: tra America, Europa e Asia
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    Gli aeroporti più pericolosi del mondo non sono certo per i deboli di cuore: se siete dei temerari che non temono vuoti d’aria e turbolenze, e quella sensazione di ‘sballottamento’ sull’aereo vi lascia del tutto indifferenti, sarete senz’altro incuriositi dalle destinazioni da brivido che stiamo per presentarvi. Di contro, se avete paura di volare e anche la più breve e tranquilla traversata vi terrorizza, saprete dove non dovete andare in vacanza! Nel mondo non tutti gli aeroporti sono stati costruiti con lunghe ed ampie piste pronte ad accogliere gli aerei in arrivo e a supportare il decollo di quelli in partenza: in alcune località situate in mezzo alla natura o in luoghi privi di ampi spazi pianeggianti sono stati costruiti aeroporti piccoli e con piste molto corte, in cui per atterrare ci vuole tutta l’abilità del pilota più esperto.


    L’aeroporto di Cuzco, in Perù, è davvero a prova di coraggio: si trova arroccato in posizione pericolante sulla catena montuosa delle Ande.

    Juancho E. Yrausquin Airport sull’isola di Saba, nei Caraibi, è dotato di una pista lunga soltanto 400 metri e circondata da colline verdeggianti: proprio a causa delle alture che lo circondano l’aeroporto è aperto solo da un lato ma su uno strapiombo, quindi sono particolarmente critiche le fasi di decollo poiché senza le dovute procedure di assestamento l’aereo rischierebbe di cadere in acqua.

    Il Princess Juliana Airport si trova sull’isola di Saint Marteen, ancora una volta ai Caraibi, e la sua pista ha dell’incredibile poiché inizia direttamente dalla spiaggia: i bagnanti, mentre stanno tranquillamente prendendo il sole, si vedono passare a pochi metri sopra la testa gli aerei in arrivo e in partenza ed assistono ad uno spettacolo davvero emozionante e spaventoso allo stesso tempo; per chi si trova sull’aereo la fase più critica è il decollo, poiché il rischio che il mezzo non si sollevi e finisca in mare o contro la parete di qualche collina vicina è parecchio alto.

    Sempre ai Caraibi, la pista del Gustav III Airport sull’isola di Saint Barthelemy ha la peculiarità di finire quasi in mare: proprio per le difficoltà di decollo e atterraggio, fasi in cui i piloti devono schivare le cime delle montagne circostanti e contemporaneamente evitare di finire in mare, qui atterranno e decollano solo piccoli velivoli provenienti dalle isole vicine che trasportano al massimo una ventina di persone.


    Anche l’Europa non scherza quando si parla di aeroporti pericolosi: continuando con le isole, l’aeroporto vicino alla città di Funchal, nell’arcipelago di Madeira, ha una pista davvero corta che rende la fase di atterraggio molto pericolosa e complessa: pensate inoltre che la pista è già stata allungata, in seguito a un terribile incidente avvenuto nel 1977.

    In Spagna vi terrorizzerà invece l’aeroporto di Gibilterra, il Gibraltar Airport: qui la pista si incontra con una strada principale dove il traffico, in caso di decollo o atterraggio di un aereo, viene momentaneamente bloccato da un passaggio a livello! Se siete i fortunati passeggeri di quel velivolo vi farà un certo effetto vedere a pochissima distanza da voi i tetti e le finestre delle case e le automobili che impazienti aspettano di riprendere il loro percorso.

    Un’altra pista europea degna di nota per la sua particolare pericolosità è quella del Barra International Airport delle isole Ebridi Esterne, in Scozia: si tratta dell’unico aeroporto al mondo in cui si atterra e si decolla su una spiaggia.

    Il Courchevel Airport in Francia, si trova sulle Alpi: qui atterrano soltanto piccoli elicotteri poiché la pista è molto stretta e in pendenza in mezzo alle montagne innevate.


    Passando da un continente all’altro, scopriamo che anche l’Asia ha i suoi aeroporti da brivido: nella città di Lukla, in Nepal, si trova il Tenzing Hillary Airport, la cui caratteristica è una pista lunga solo 1.500 metri, che termina su uno strapiombo ed è circondata dalle montagne. Decisivo è il momento del decollo, per non ritrovarsi ai piedi dello strapiombo o contro la parete di una montagna!

    Infine in Bhutan troviamo l’aeroporto di Paro, l’unico scalo internazionale del Paese: si trova letteralmente incastonato tra due valli ed è circondato dalle imponenti montagne della catena dell’Himalaya. Atterrarvi è così difficile e pericoloso che possono farlo solo piloti autorizzati. Grazie allo spettacolare paesaggio circostante, l’aeroporto di Paro rientra anche nella classifica degli aeroporti con il panorama più bello del mondo, tra i quali troviamo anche il Barra International Airport ed il Princess Juliana Airport, di cui abbiamo parlato poco fa.

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