Curiosità e tradizioni sul Lazio

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    ROMA

    FOTO SCIPIONE SEMERARO

    Il Lazio è il centro nevralgico della cultura e della storia italiana. Conoscere curiosità e tradizioni sul Lazio è quasi un dovere per ogni cittadino del Bel Paese. E’ la terra che custodisce la Città Eterna con tutte le sue preziosità storico-architettoniche. Ma oltre a Roma, c’è molto altro da scoprire, dai borghi antichi abbarbicati sulle colline, alle chiese medievali, passando per la gustosa cucina da osteria e le leggende che rivestono di mistero molti luoghi. Pronti a partire?

    Roma

    Aneddoti storici, leggende e curiosità su Roma

    Foto LaPresse

    In un articolo che intende raccontare curiosità e tradizioni sul Lazio, è inevitabile partire dalla città eterna, la cui fondazione è avvolta nel mistero e mitizzata dalla leggenda di Romolo e Remo. Ad esempio, lo sapevate che il nome del Colosseo non deriva dalla colossale maestosità dell’anfiteatro, ma da una statua che Nerone aveva fatto erigere, in proprio onore, lì vicino? Sempre a proposito di curiosità legate ai nomi: in dialetto romano, la parola ‘madama’ sta ad indicare la polizia, perchè nella metà del XIX secolo Palazzo Madama, oggi sede del Senato, ospitava gli uffici della polizia e del tribunale. Passando invece a qualche celebre leggenda, è d’obbligo ricordare quella sulla mitica Bocca della Verità: racconta che verrà mozzata la mano a chiunque giurerà il falso, tenendola dentro la bocca. Pochi però sanno che nel Medioevo questo capitava veramente! Si faceva posizionare la mano nella Bocca della Verità a chi aveva detto bugie gravi o ripetute, e un boia posizionato dietro la statua provvedeva prontamente a mozzarla in un colpo solo. Un’altra curiosità legata alla capitale è quella della Porta Magica di Piazza Vittorio: si tratta dei resti dell’ingresso secondario della villa seicentesca di Massimiliano Palombara, marchese di Pietraforte. Pare che il marchese frequentasse gli ambienti alchemici della Roma del tempo e per questo sui resti della porta sono raffigurati diversi strani simboli; la leggenda vuole inoltre che qui siano custoditi i segreti della Pietra Filosofale, la magica pietra che trasforma il metallo in oro. Infine, un aneddoto interessante, di cui non tutti sono a conoscenza, è il fatto che un’altra porta alchemica si trova nel paesino di Rivodutri, in provincia di Rieti.

    Folklore Lazio

    Tradizioni e folklore nel Lazio

    Nella regione Lazio si nasconde un mondo di feste e tradizioni davvero suggestivo e curioso. In provincia di Roma, nel borgo medievale di Vallepietra, il giorno della Trinità si celebra con il Pianto delle Zitelle: si tratta si una rappresentazione della passione di Cristo nella quale, tradizionalmente, le donne nubili del paese vestite di bianco e la Madonna vestita di nero intonano una laude scritta agli inizi del XVIII secolo. A Campagnano di Roma invece, il primo fine settimana di maggio, si svolge la Festa del Baccanale: da oltre cinquant’anni questo evento ha l’obiettivo di promuovere il territorio e tutti i suoi prodotti, uno su tutti il carciofo Campagnano, cotto seguendo un’antica ricetta etrusca. Durante il Baccanale, molti cittadini partecipano all’antico Palio delle Contrade: il corteo è solitamente composto da oltre 600 figuranti, vestiti in abiti tradizionali, che sfilano per le vie del centro storico. A Ceprano sopravvive ancora oggi la tradizionale Festa delle Cantamesse: si tratta di una processione che si svolge nel giorno dell’Assunta, durante il quale donne di ogni età portano sul capo enormi pani di tutte le forme e dimensioni, all’interno di ceste ricamate. A Minturno, in provincia di Latina, la seconda domenica di luglio si svolge la tradizionale Sagra delle Regne. Un antico e magico rituale propiziatorio per il raccolto del grano si svolge in segno di ringraziamento alla Vergine delle Grazie: i mietitori battono il grano con un correggiato e ne offrono i chicchi alla Vergine e agli spettatori. Sempre nella provincia di Latina, un’altra manifestazione molto particolare è la Festa delle Torce di Sonnino: si tratta di una lunga processione in cui gli abitanti portano torce camminando sui monti circostanti, dalle ore 14:00 del giorno dell’Ascensione fino all’alba del giorno successivo; da non perdere è la fiaccolata notturna.

    Civita di Bagnoregio

    Città e borghi antichi del Lazio

    Oltre all’imponente presenza di Roma con le sue preziosità architettoniche, storiche e artistiche, il Lazio custodisce nel suo tessuto territoriale anche numerose città e borghi antichi, tutti da scoprire. In provincia di Frosinone, si trova Alatri, forse una delle cittadine più interessanti e ricche da un punto di vista artistico e culturale. Situata nel cuore della ciociaria vanta un notevole patrimonio architettonico. Superate le antiche mura vi ritroverete nel centro storico, dove potrete scoprire numerosi palazzi, edifici storici e chiese. Nel cuore verde della Val di Tora, in provincia di Rieti, si trova quello che un tempo era Castelvecchio e oggi si chiama Castel di Tora, un piccolo borgo abitato da 300 abitanti. La bellezza del paesaggio circostante si sposa armonicamente con quella del paese, che è stato inserito nell’elenco dei borghi più belli d’Italia. Sempre in provincia di Frosinone si trova anche Castro dei Volsci, un piccolo agglomerato di case appollaiato sulla cima di una collina, che si affaccia sulla Valle del Sacco. Varcando le sue mura antiche, potrete addentrarvi per le vie del centro storico e visitare il Monastero di San Nicola, costruito nell’anno mille, al cui interno si trovano ancora meravigliosi affreschi in ottime condizioni. Molto suggestivo è invece Civita di Bagnoregio, il cosiddetto ‘paese che muore’, poiché si trova abbarbicato a circa 500 metri d’altezza, su di un colle di tufo spesso circa 80 metri. E’ immerso nel cuore della Tuscia, culla della cultura Etrusca. Nonostante si trovi in un luogo impervio, è facilmente raggiungibile con l’autostrada, uscendo a Orvieto. Infine non dimenticate di visitare Genzano di Roma, situata sul versante esterno del cratere vulcanico del Lago di Nemi. Tra gli edifici da scoprire non perdetevi il Duomo Vecchio, ovvero la Chiesa di Santa Maria della Cima.

    Piatti tipici del Lazio

    Piatti tipici del Lazio

    La cucina da trattoria si inserisce perfettamente in una terra antica come il Lazio, dove le tradizioni sono di casa. I Gnocchi alla Romana sono forse uno dei piatti più conosciuti della cucina romana, molto apprezzati anche dai più piccoli. Di pari fama sono gli Spaghetti Cacio e Pepe, un primo semplice ma decisamente ricco di gusto. Un altro piatto forte della tradizione sono i Saltimbocca alla Romana, ovvero fettine di fesa di vitello fissate con uno stuzzicadenti insieme a una fettina di prosciutto e una foglia di salvia. Tra i secondi, da non perdere sono anche l’Abbacchio alla Cacciatora, realizzato con carne d’agnello, e la Coda alla Vaccinara, pietanza ‘povera’ nata nelle trattorie vicino al macello, dove gli operai raccoglievano le parti di carne non vendibile.

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