Curiosità e tradizioni della Valle D’Aosta

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    La Valle d’Aosta è una regione in cui se cercherete il blu in fondo all’orizzonte, non lo troverete. Qui non c’è il mare, ma ad allietare i vostri occhi troverete catene sconfinate di montagne, vallate immense e magici borghi antichi. Racchiuse nella regione più piccola d’Italia, la Valle d’Aosta, vi sono curiosità e tradizioni antiche tutte da scoprire, sagre e feste spettacolari che affondano le loro radici nell’antichità e una cucina genuina, autentica, differente da tutte le regioni circostanti. Pronti a partire?

    Piatti tipici della Valle D’Aosta

    In una regione alpina come la Valle d’Aosta, in cui l’allevamento ha un ruolo centrale, la cucina non può che essere a base di latticini, carni e verdure, quali rape, porri, cipolla, patate, castagne, mele e pere. Vi è una quasi totale assenza di frumento, che infatti ha portato alla creazione di pane di segale. A scarseggiare è anche l’olio, che viene sovente sostituito dal burro. I primi piatti sono quasi tutte zuppe e minestroni, come ad esempio la Seupa de grì, un’antica minestra a base di orzo, cotto per lungo tempo con costine di maiale e verdure di stagione; oppure la Soupe valpellinentze, composta di patate, cavoli lessati, fontina e brodo di carne, e cotta poi al forno; o ancora la Soupe paysanne, una minestra di pane di segale raffermo spezzettato, con cubetti di fontina e toma, burro, cipolla e aromi, rivestita di brodo bollente e passata al forno. La Fondue invece, è forse il vero piatto simbolo della Val d’Aosta: è composto di fontina abbinata al latte, burro e tuorli d’uovo. Tra i secondi spiccano il Camoscio o i Capriolo alla Valdostana e la Costoletta alla Valdostana. Gli appassionati di dolci, potranno apprezzare il Blanc manger, composto di panna, zucchero e vaniglia; le Tegole di Aosta, tavolette di pasta di mandorle rivestite di cioccolato; e il Fiandolein, fatto con zabaglione, zucchero e rum. Infine per digerire, bevete un caffè alla valdostana, ovvero con zucchero e una generosa correzione con grappa locale!

    Sagre e feste tradizionali della Valle D’Aosta

    La Valle D’Aosta è una regione che pullula di sagre e feste tradizionali. Molti degli eventi sono legati alle stagioni dell’agricoltura, ai prodotti tipici e alle radici della cultura contadina. Una delle più interessanti è certamente la Battaglia delle Regine, ovvero lotte incruente tra bovine valdostane, alla fine delle quali, l’ultima domenica di ottobre, al Croiz Noire, viene eletta la Regina Assoluta. Per gli amanti delle tradizioni culinarie, segnaliamo la Sagra del Lardo, che si tiene ad Arnad, l’ultima domenica di agosto; la Sagra del Jambon de Bosses, la prima domenica di agosto; la Sagra del Pane nero, a Champorcher, il penultimo sabato di luglio; la Sagra dell’Uva, a Chambave, l’ultima domenica di settembre; e infine la Sagra delle Mele, a Gressan, la prima domenica di ottobre. Gli appassionati di artigianato, non perdano invece la Fiera di Sant’Orso, che si tiene ad Aosta, il 30 e il 31 gennaio di ogni anno, e mette in bella mostra tutte le bellezze dell’artigianato valdostano. Anche il Carnevale è una tradizione viva in Val d’Aosta: il Carnevale di Aosta, risalente al ’700, è ricco di danze e cortei; mentre nella Valle del Gran San Bernardo si trova il Carnevale più antico, le cui particolari rappresentazioni traggono spunto da rituali precristiani, che venivano praticati nell’antichità, in primavera, per scacciare gli spiriti maligni.

    Borghi più belli della Valle D’Aosta

    La Valle d’Aosta è una regione che vanta la presenza di numerosi castelli e borghi antichi e medievali. Partiamo dall’incantevole Valle di Ayas: nel cuore delle sue distese verdeggianti, si trova Antagnod, un piccolo paese abbarbicato a quota 1710 metri, che nel 2008 è stato inserito tra i Borghi più belli d’Italia. Antagnod, significa ‘prima del bosco’, a testimonianza dell’antico bosco esistente nelle vicinanze all’epoca della sua fondazione. Tra i comignoli fumanti e il campanile della chiesetta, si può apprezzare una spettacolare vista del Monte Bianco. Se tutto ciò non vi basta, veniteci in inverno, da queste parti si trovano i miglior impianti sciistici d’Italia. Se invece rimanete affascinati dinanzi alle ambientazioni fiabesche, non potete perdervi Bard, un piccolo gioiello di appena 130 abitanti, membro della Comunità Montana Monte Rosa. Distribuito a terrazze su una collina, in prossimità della Dora Baltea, è accessibile solo attraversando un antico ponte medievale. Varcata la sua soglia vi sembrerà di fare un balzo in un passato remoto. Ad arricchire la carica magica di questo luogo vi sono diverse chiesette e anche numerosi edifici degni di nota, come la Casa del Vescovo, la Casa Valperga e la Casa della Meridiana. Per la ricchezza naturalistica del paesaggio che lo circonda, Etroubles, è un borgo che vale la pena visitare se si ama fare lunghe passeggiate immersi nei boschi, tra fiori e alberi di infinite varietà differenti. Etroubles, membro della Comunità Montana Gran Combin, si trova a metà strada tra Aosta e il Gran San Bernardo. In un tessuto territoriale foderato di fitti boschi, pervasi da profumi inebrianti di fiori freschi, Etroubles ingloba nei suoi confini tanti piccoli villaggi, che raggiungono anche quota 1600 metri. Se amate le atmosfere senza tempo, visitate anche Le Salle, un variopinto paese di 2mila abitanti, custodito nell’utero della Valdigne. Passeggiando per i suoi viottoli rivestiti di ciottoli vi sembrerà di essere finiti nel paese natio di Heidi. Infine degno di visita è Valtournenche, un borgo alpino di circa 2’200 abitanti. E’ un nome noto soprattutto tra gli appassionati di sci, da queste parti infatti, si trovano fantastiche piste e ottime strutture turistiche, tuttavia non mancano laghi dalle acque verde smeraldo e anche le vie del borgo sono perfette per una passeggiata.

    Le montagne più belle della Valle D’Aosta

    Il vero fiore all’occhiello della Valle d’Aosta sono indiscutibilmente le montagne. Oltre a custodire vette di rara bellezza, celebri in tutto il mondo, vanta anche la presenza della cima più alta d’Europa, il Monte Bianco. Sullo stesso livello d’eccellenza annoveriamo il Monte Cervino, scenario di grandi gesta alpinistiche e una delle zone più apprezzate della regione a livello turistico; la vetta del Gran Paradiso, l’unica a raggiungere i 4mila metri in Italia. In questa regione potrete ammirare panorami davvero mozzafiato, albe luminosissime e tramonti che disegnano i contorni delle montagne in un gioco di chiaro scuri di forte impatto estetico. Nell’area del Monte Bianco è anche possibile assistere a un altro spettacolo unico della natura, ovvero quello dei ghiacciai: il ghiacciaio della Brenva, il ghiacciaio del Miage, il ghiacciaio del Freney, il ghiacciaio del Brouillard, il ghiacciaio del Lex Blanche si trovano nella Val Veny; mentre il ghiacciaio delle Grandes Jorasses, il ghiacciaio di Plampincieux, il ghiacciaio del Frébouze, il ghiacciaio del Triolet, il ghiacciaio del Prè de Bard sono custoditi nella Val Ferret. Da non perdere anche l’area del Gran Paradiso, che comprende il Parco Nazionale del Gran Paradiso, il primo parco italiano istituito nel 1922: qui si possono osservare tutte le specie animali appartenenti al mondo alpino. E’ l’area ideale per chi non intende sciare, o anche per chi vuol far conoscere ai propri bambini il mondo animale. In Val d’Aosta, le strutture turistiche di alto livello, le piste da sci all’avanguardia, così come il fitto reticolato di sentieri e i numerosi rifugi alpini offrono al turista così tante opportunità di divertimento, che si ha l’imbarazzo della scelta.