Christo: il Lago d’Iseo è una passerella per camminare sull’acqua

Il cammino sulle acque che ha mandato in visibilio gli italiani

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    Il progetto altamente scenografico di Christo, Vladimirov Javacheff, artista newyorkese, nato in Bulgaria nel 1935, assomiglia più a un autentico miracolo: The Floating Piers ha aperto i battenti al passaggio dei primi ‘discepoli’, sabato 18 giugno, alle 7.40 della mattina. L’opera che in un baleno ha catapultato (per una volta) il Lago d’Iseo al centro del mondo, è lunga 3 km nel suo tratto più lungo e 4,5 in totale, e collega Montisola e l’Isola di San Paolo alla terraferma, grazie a una passerella galleggiante di tessuto giallo dalia. L’apertura ha registrato un inaspettato tutto esaurito, tanto che è stato necessario bloccare i treni per un paio di ore, per ridurre l’afflusso di turisti. Se avete intenzione di visitarla, sappiate che non avrete molto tempo a disposizione: l’opera di Christo infatti, rimarrà in vita soltanto 15 giorni. La chiusura è prevista per il prossimo 3 luglio.

    Cos’è The Floating Piers?

    The Floating Piers nasce direttamente dalla mente visionaria di Christo, che l’ha immaginata già negli anni ’70. E’ interamente finanziata dall’artista (è infatti visitabile gratuitamente) ed è dedicata alla moglie, scomparsa nel 2009.

    Perché l’ha realizzata soltanto ora, se nella sua testa ha preso forma nei lontani anni ’70? Purtroppo ha dovuto scontrarsi con diversi rifiuti da parte, ad esempio dell’Argentina e del Giappone, nazioni che non hanno accettato di buon grado il progetto di Christo.

    In Italia invece, ha trovato quel ‘sì’ che andava cercando ormai da decenni. L’arsista è rimasto piacevolmente sorpreso dagli italiani, non soltanto per la loro disponibilità nell’accettare il progetto, ma anche per la loro efficienza e operatività. ‘Ventidue mesi. Temevo che in Italia non si lavorasse di sabato, invece abbiamo lavorato sette giorni su sette, ventiquattr’ore su ventiquattro. Il tedio maggiore è stato assemblare i 220mila blocchi su cui la passerella è ancorata’, ha confessato l’artista. Mentre il curatore del progetto, Germano Celant, ha dichiarato entusiasta: ‘Questo è un miracolo americano e italiano allo stesso tempo’.

    Ma qual è il concept che sottende all’opera visionaria di Christo?

    ‘L’opera d’arte non è il tessuto, il tessuto è soltanto il materiale che le dà forma e vita. L’opera d’arte è anche l’acqua, sono le case su Montisola. Tutto questo è l’opera d’arte. E siccome l’opera d’arte è in acqua, abbiamo dovuto trovare un tessuto che potesse cambiare colore. E abbiamo usato un tipo di nylon molto sensibile all’umidità dell’aria. Ecco perché è come un dipinto astratto’, ha raccontato Christo.

    Ovviamente per poter visitare questa suggestiva opera d’arte panoramica è fondamentale rispettare alcune regole: sì ai passeggini e alle carrozzine, sì ai cani ma solo con guinzaglio e museruola. Inoltre l’artista consiglia di attraversarla a piedi nudi, per vivere più intensamente le emozioni che l’installazione è in grado di offrire.

    Il tessuto giallo dalia può reggere sino a 11 mila persone contemporaneamente, tuttavia, per questioni di sicurezza, durante la notte, si potrà camminare su una larghezza di 5 metri, anziché gli 8 metri del giorno. La passerella infatti non ha limitazione d’orario: è visitabile 24 ore su 24.

    I cittadini del Lago d’Iseo sono naturalmente contenti e orgogliosi che questa enorme opera d’arte a cielo aperto sia stata costruita su quelle acque che sentono un po’ proprie. Nondimeno sono soddisfatti dell’indotto che porterà, stimato in circa 3 milioni al giorno (l’opera invece, è costata circa 15 milioni).

    Come arrivare a The Floating Piers?

    Per raggiungere The Floating Piers, è possibile servirsi dei treni, oppure arrivare in auto, in moto o anche in bici. I treni arrivano sino a Sulzano e fermano a 50 metri dalla passerella, ogni ora.

    Anche Trenord ha aumentato le corse sino a 72 al giorno, tuttavia non è possibile prenotare. Se avete intenzione di arrivarci in moto, considerate che andranno parcheggiate al campo sportivo del paese o in zona Martignago, mentre le bici dovranno essere lasciate a Pilzone, area ex Nk, o vicino al distributore di Sale Marasino. La sosta costa 2 euro, tuttavia si ottiene in cambio il pass per la navetta gratuita che conduce alla passerella.

    Se avete intenzione di utilizzare l’auto, scaricate l’app su thefloatingpiers.com e premere il tasto invio: potrete controllare quali parcheggi siano liberi. Le tariffe cambiano in base alla vicinanza alla passerella: si oscilla dai 5 ai 15 euro al giorno.

    Ora non vi resta che andare…e che Christo sia con voi.