Alaska: le città principali del paese più glaciale degli Stati Uniti

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    Viaggio nella fredda Alaska: quali sono le città principali di questa terra glaciale? Oltre alle innumerevoli bellezze naturali che questo freddo ma affascinante paese ci regala, durante un viaggio in Alaska la visita delle sue città è molto interessante per entrare in contatto con la cultura del paese, che nonostante sia ovviamente statunitense, è stata influenzata dal fatto che l’Alaska è una terra di frontiera, e fino al 1867 faceva parte della Russia. La sua capitale, Juneau, è conosciuta soprattutto per il suo splendido paesaggio, che molti sostengono essere uno dei più belli degli Stati Uniti: la città è infatti dominata dai perennemente innevati Monte Juneau e Monte Roberts, ed inoltre è circondata da numerosi ghiacciai, motivo per cui è anche chiamata “gateway to the glaciers”, ossia “accesso ai ghiacciai”; tra essi, a circa 20 chilometri dalla città si trova il famoso Mendendall Glacier, che essendo accessibile via terra si può ammirare anche dall’auto, dalla montagna che lo sovrasta o dalle terrazze del vicino centro di accoglienza.

    La città è situata su una lingua di terra stretta tra Canada e Oceano Pacifico, ed una sua particolarità è il fatto che può essere raggiunta solo in nave o in aereo, e non via terra. Una delle sue attrazioni principali è la Mount Roberts Tramway, una funivia che porta a 600 metri di altitudine, dove si può ammirare uno spettacolare panorama del fiordo sottostante, ma anche il centro della città è molto affascinante, in particolare nella parte più antica, situata sulle pendici del Monte Juneau, dove ci sono stradine ripide e graziose casette colorate in stile nordico. Per visitare il centro si può prendere il pittoresco Juneau Trolley, un autobus aperto che porta i turisti alla scoperta dei luoghi di interesse principali, oppure fare una passeggiata partendo da Marine Park: nella zona che arriva fino a The Clock si concentrano la maggior parte dei locali, dei ristoranti e dei negozietti di souvenir, mentre in South Franklin Street si può fare shopping tra numerose gallerie e negozi che vendono anche oggetti d’arte dei nativi. Tra i monumenti più importanti citiamo la splendida e antica chiesa russo-ortodossa, l’Alaska State Capitol, ovvero la sede del Governatore, la House of Wickersham, una residenza con riferimenti storici del paese, e l’Alaska State Museum, che racconta la storia dei popoli nativi.

    Anchorage è invece il principale centro commerciale di tutta l’Alaska, nonché nodo centrale di tutto il sistema stradale del paese e centro di traffico aereo internazionale: la città è caratterizzata da un centro molto piacevole e semplice da visitare, bellissimi grattacieli, molte piazze che in estate si riempiono di fiori e in inverno ospitano sculture di ghiaccio, e numerosi parchi; tra essi, l’Earthquake Park regala un panorama mozzafiato della città che si staglia sul Monte Chugach, e da qui nelle belle giornate si possono vedere anche il Monte McKinkey e il Monte Foraker. Per gli escursionisti vale la pena di una visita anche il Chugach State Park, dove percorrere il Flattop Mountain Trail, mentre per i ciclisti è irrinunciabile il percorso ciclabile che si snoda per 18 chilometri lungo la spiaggia dalla quale, se si è fortunati, si può scorgere il dorso delle balene. Non dimenticate inoltre la particolarità più gradita di Anchorage: con l’arrivo della neve, in città arrivano anche i mooses, ovvero i grandi alci che dalle montagne arrivano nei parchi cittadini in cerca di cibo. Come dicevamo, l’Alaska è talmente ricca di bellezze naturali e paesaggistiche da essere stata inserita nella classifica dei dieci luoghi da vedere prima di morire della rivista di viaggi online Traveler’s Digest: non perdetevi quindi anche gli stupefacenti parchi nazionali, tra cui citiamo il Denali National Park, in cui si trova il Monte McKinley, il Kenaj Fjords National Park e il Glacier Bay National Park, noto per i suoi bellissimi iceberg.

    La città di Sitka è molto famosa per la bellezza del paesaggio che la circonda: essa infatti si affaccia sull’Oceano Pacifico, mentre alle sue spalle di trova il Monte Edgecumbe, un vulcano spento; da non perdere il Sitka National Historical Park, la sua attrazione principale, che comprende una foresta alla cui estremità si trovano diversi totem. Fairbanks è importante non solo per essere la seconda città più grande dell’Alaska e per l’Alaskaland Pioneer Park, un museo a cielo aperto con casette e chiese risalenti all’Ottocento, ma soprattutto per un’attrazione che si trova a pochi chilometri di distanza, ovvero il Fairbanks Nord Star Borough, un paesino dove sopravvive il vero stile di vita tradizionale del paese: qui vivono ben 5.000 persone in tradizionali casette di legno, fuori dalle quali si trovano salmoni affumicati appesi alle travi, racchette da neve, slitte e un fucile, per scacciare gli orsi bruni che minacciano le mute di cani. Un’ultima città da visitare in Alaska è la piccola Barrow, con soli 3.000 abitanti, che vanta il primato di essere la più settentrionale del paese e di tutti gli Stati Uniti: qui oltre alle temperature inverosimilmente rigide si può ammirare il sole di mezzanotte, che illumina il cielo per ben 82 giorni all’anno.