6 luoghi infestati in Toscana: tour alla ricerca dei fantasmi

6 luoghi infestati in Toscana: tour alla ricerca dei fantasmi
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 16/09/2016 07:52

    Luoghi infestati in Toscana

    C’è chi crede e chi non crede ai fantasmi, tuttavia sono moltissimi i luoghi segnati da storie di creature impalpabili che vagano nella notte: case, chiese, castelli e persino ponti possono diventare teatro di storie spaventose, adatte soltanto ai più coraggiosi. Anche nella cornice di una delle regioni più ricche di cultura e storia del nostro Bel Paese esistono posti che nascondono tra le proprie mura storie inquietanti di anime erranti: siete pronti a scoprire i luoghi infestati della Toscana? Noi ne abbiamo selezionati cinque…tenetevi forte!

    Castello di Vincigliata
    Castello di Vincigliata

    Il Castellodi di Vincigliata, di origine medievale, si trova tra il comune di Firenze e quello di Fiesole, immerso in boschi verdeggianti. Attualmente non è visitabile all’interno, tuttavia viene aperto al pubblico in occasione di mostre d’arte. Cos’ha di strano questo austero castello? Secondo la leggenda, è abitato da un fantasma, lo spettro di una ragazza chiamata Donna Bianca. La giovane era figlia dei proprietari del Castello, in costante lite con i proprietari del Castello di Poggio, che si trova nelle vicinanze. Un maledetto giorno, i padroni del Castello di Poggio uccisero la giovane donna per fare un torto ai propri acerrimi nemici. Da quel giorno, nelle calde giornate estive, l’anima di Donna Bianca erra senza pace per il Castello, che fu sua dimora, e per i boschi adiacenti.

    Castello dei Conti Guidi – Poppi
    CASTELLO DEI CONTI GUIDI - POPPI AREZZO

    Il Castello dei Conti Guidi si trova a Poppi, in provincia di Arezzo.Venne fondato dai Conti Guidi, un’antica famiglia nobile Toscana. Intorno a questo maniero ruotano ben due leggende. Una riguarda un esponente della famiglia Conti Guidi: all’interno del Castello, in cima ad una scalinata si trova una statua che raffigura questo personaggio. Tradito dalla moglie, si racconta che dopo la sua morte, ogni volta in cui la donna saliva la scalinata in compagnia di un uomo, la statua all’improvviso si girava per non assistere alla scena. Si dice anche che baciare la parti intime di questa statua porti fortuna alle donne… La seconda leggenda invece, riguarda la Contessa Matelda: si racconta che la nobile signora attirasse a sé molti giovani con la scusa di portarli al Castello per lavorare, in realtà il suo intento era quello di possederli per poi ucciderli come un’implacabile mantide religiosa. Non molto tempo dopo, le madri dei ragazzi, preoccupate per i propri figli di cui non avevano più notizie, scoperto l’arcano, fecero rinchiudere Matelda in una torre del Castello, dove venne murata viva sino alla sua morte. Ancora oggi, si racconta, che il suo spirito vaghi inquieto per i locali del Castello.

    Chiesa di Santa Maria a Lamole
    Chiesa di Santa Maria a Lamole

    La Chiesa di S.Maria a Lamole si trova a Brucianesi, in provincia di Firenze. Il titolo Lamole, potrebbe essere di origini latine (palude, stagno), anche in considerazione del luogo in cui è stata costruita. E’ un edificio carico di mistero, lugubre e spettrale: i locali della canonica sono stati distrutti da vandali e ladri, mentre dalla chiesa sono state sottratte le acquasantiere e altri arredi. E’ stata anche teatro di messe nere e riti satanici, tanto da rendere necessaria la muratura dell’entrata principale. Tuttavia si dice che da qualche parte esista un passaggio che conduce nelle fondamenta del tempio pagano preesistente. Inoltre, alcune persone raccontano di aver visto, nel cuore della notte, strane luci provenire dalle vetrate della chiesa e di aver udito lamenti riecheggiare dalla cappella….

    Ponte del Diavolo – Borgo a Mozzano
    IL PONTE DEL DIAVOLO Borgo a Mozzano - Lucca

    Il Ponte del Diavolo è una costruzione architettonica meravigliosamente ardita, situata sul fiume Serchio, nei pressi di Borgo Mozzano. Oltre che per la sua indubbia bellezza, ha attratto la curiosità di molti per le difficoltà di realizzazione, soprattutto in considerazione dell’epoca di costruzione: XI secolo. Ed è proprio per questo motivo che intorno al Ponte del Diavolo ruotano numerose leggende. Secondo la più antica, il costruttore, non riuscendo ad innalzare l’arco del ponte, invocò l’aiuto del diavolo. Questi, in cambio della prima anima che avesse attraversato il ponte, concesse il suo aiuto, realizzando l’opera in una sola notte. Ma il costruttore, furbescamente, fece correre sul ponte appena costruito un maiale, beffando incredibilmente il demonio che se andò con l’anima dell’innocente bestiola…

    Castello di Lari
    Castello di Lari

    Il Castello di Lari si trova a soli 30 km da Pisa, nel piccolo borgo di Lari. La struttura attuale risale alla metà del Seicento, tuttavia esistono tracce della sua esistenza risalenti al Medioevo. Fu sede del tribunale dell’inquisizione: vi erano le sale delle torture e le prigioni. Qui trovarono la morte centinaia di persone, per questo, come ogni luogo degli orrori che si rispetti, è ancora oggi abitato da diversi fantasmi. Il più famoso è quello di Giovanni Princi (detto il Rosso della Paola), che venne incarcerato a Lari per le sue idee politiche e fu trovato morto impiccato alle inferriate della sua cella la mattina del 16 dicembre 1922. Col tempo poi si scoprì che non si trattava di suicidio bensì di omicidio: venne brutalmente picchiato e solo dopo la morte impiccato. Quando il carcere chiuse i battenti, il custode con la sua famiglia continuò a vivere nel Castello e fu il primo ad affermare di aver visto il fantasma del Rosso della Paola. Da queste parti vaga anche l’anima di una donna, Gostanza da Libbiano, che nel Castello venne sottoposta a interrogatorio dalla Santa Inquisizione. Nel 1594, venne infatti arrestata perché conosceva l’arte curativa delle erbe e molti si affidavano a lei per le cure. Il Castello di Lari è un luogo da visitare, per imprimere a fuoco nella memoria, gli orrori di cui sono stati capaci gli uomini, in nome della cosiddetta giustizia e della Chiesa.

    Castello Malaspina – Fosdinovo
    Castello di Fosdinovo

    Nel cuore della Lunigiana, a Fosdinovo, si trova il Castello Malaspina. Tra le sue mura, solo qualche anno fa, sono stati ritrovati i resti delle ossa, appartenuti, probabilmente ad una donna. Questa scoperta si intreccia in maniera inquietante con quella che a Fosdinovo si credeva fosse soltanto una leggenda: la storia di Bianca Maria Aloisia. Bianca, una giovane Malaspina, vissuta intorno alla metà del XIII secolo, noncurante del suo status di nobile, si innamorò dello stalliere del castello. Gli incontri tra loro sono fugaci e clandestini. Ma ad un certo punto, il padre di lei rivela a Bianca che è stata promessa in sposa a un cavaliere dei dintorni. La giovane si oppone con tutta se stessa, così il padre, non potendo sopportare un tale affronto, la fa rinchiudere in un convento. Bianca non smette di vedere il suo stalliere e rimane incinta. Rifiutata dal convento torna al castello, tra le malelingue dei popolani. La famiglia Malaspina decide di agire a quel punto in modo efferato: lo stalliere viene ucciso tra mille tormenti, mentre Bianca, trascinata nelle segrete del castello, viene ferocemente torturata. La donna non demorde e non rinnega il suo amore clandestino, così il padre iracondo, la fa murare viva con un cinghiale e un cane….Sino al recente ritrovamento delle ossa nel castello, si credeva che tutta questa storia fosse una leggenda, ma da quando è stato confermato che si tratta di ossa femminili, la gente del posto ha iniziato a tremare…e come se non bastasse, sul soffitto della sala del trono si può osservare una macchia bianca di umidità che ha le sembianze di un volto di donna, circondata da altre due macchie nere che ricordano un cane e un cinghiale; appena sotto un’altra macchia sembra una corona di un re…..vi sembrano tutte coincidenze?

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