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5 luoghi abbandonati in Toscana: ex manicomi, castelli e paesi fantasma

5 luoghi abbandonati in Toscana: ex manicomi, castelli e paesi fantasma
da in Toscana, Tour, Viaggi avventura, Viaggi in Europa, Pisa, Versilia
Ultimo aggiornamento: Venerdì 16/09/2016 07:52

    LUOGHI ABBANDONATI IN TOSCANA

    FOTO DI VINDFELD Della Toscana tutti ricordano Firenze, la Versilia, oppure la meravigliosa e sconfinata campagna senese, eppure c’è molto altro da vedere, non mancano neppure i luoghi sinistri e misteriosi. Visitare posti sperduti, dimenticati da qualsiasi dio, è infatti una nuova tendenza che si sta rapidamente diffondendo in tutto il Bel Paese. Se siete anche voi appassionati di esplorazioni urbane o se volete cimentarvi nella vostra prima escursione, provate con i 5 luoghi abbandonati in Toscana, che abbiamo scelto per voi. Rimarrete estasiati!

    ABBAZIA DI SAN GALGANO – SIENA
    ABBAZIA DI SAN GALGANO

    FOTO DI ONDA BLV L’Abbazia di San Galgano, sino al XIV secolo, potè godere di un’immensa ricchezza, tanto da diventare oggetto di disputa tra il papato e la Repubblica di Siena. Tuttavia, in seguito crollò nella miseria più nera e finì per essere utilizzata come magazzino di materiali edili. Ad un certo punto, perse addirittura il suo tetto in piombo, che venne venduto per produrre armi. Nonostante il suo declino feroce, oggi è un luogo molto visitato ed apprezzato, perché carico di un fascino misterioso e sinistro. Non di rado viene utilizzato per la realizzazione di set fotografici.

    CASTELLO DI SAMMEZZANO – FIRENZE
    CASTELLO DI SAMMEZZANO

    FOTO DI VINDFELD Il Castello di Sammezzano è un raro esempio di architettura moresca in Italia. Incastonato sulle colline di Firenze, ha origini molto antiche, che risalgono addirittura all’anno 1000. Nel XVI secolo diventò proprietà del Granduca di Toscana Ferdinando I, per poi passare, nel 1600, nelle mani del Cavalier Ferdinando Odoardo Ximenes, il quale lo trasformò in una villa incorniciata da splendidi giardini esotici. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale è diventato un hotel di lusso, per restare poi completamente abbandonato nel 1990. Da allora la struttura sta lentamente andando a pezzi, sotto gli occhi dei cittadini, che vorrebbero intervenire ma non ne hanno il potere. Nel 1999 è stato acquisito, tramite asta, da una società inglese, la Palmerston Hotel & Resort: pare esista il progetto di ricreare un’immensa struttura di lusso, che però andrebbe a stravolgere la natura del castello. Ancora non si è mosso nulla…e speriamo che continui così. Di recente è stato utilizzato per girare alcune scene del film ‘Il Racconto dei Racconti’.

    TOIANO – PISA
    TOIANO

    FOTO DI JASON OX4 Toiano è un antico borgo, al quale si accede tramite un ponte levatoio risalente all’Alto Medioevo. Da molto tempo ormai è completamente abbandonato e si trova in uno stato di degrado talmente avanzato, da essere finito nella lista dei luoghi del cuore da salvare del FAI. Custodito tra Palaia e Volterra, poggia su rocce di tufo arenario. Anche Toiano ha vissuto il suo periodo di gloria, intorno al 1800, quando contava 500 abitanti, tuttavia, in seguito, intorno agli anni ’60, con la forte industrializzazione, la gente si è spostata gradualmente verso le grandi città, sino a lasciarlo totalmente disabitato. Attualmente è raggiungibile solo percorrendo una strada di 5 km, larga soltanto 3 metri, che termina con l’arrivo a Toiano, a dimostrazione della posizione spiccatamente isolata di questo luogo.

    EX MANICOMIO FERRI – VOLTERRA
    Ex Manicomio Ferri, Volterra

    Soprannominato il ‘luogo del non ritorno’, l’ex Manicomio Ferri si trova vicino a Volterra, in provincia di Pisa. Nato nel 1887, come istituto di ricovero per malati mentali, versa ormai in stato di abbandono dal 1978, anno in cui uscì la legge Basaglia, che imponeva la chiusura di tutti i manicomi in Italia. E’ composto da in tre grandi edifici, che portano il nome di alcuni psichiatri: il Ferri, il Maragliano e lo Charcot; il quarto edificio invece, quello che ospitava le donne, chiamato Livi, è stato costruito un po’ defilato rispetto agli altri, per evitare che uomini e donne potessero incontrarsi. Attualmente è vietato accedere al manicomio, tuttavia se volete avventurarvi, vi basterà superare un cancello divelto e seguire un sentiero molto stretto che conduce dritto all’edificio. Dentro e fuori, ogni atomo della struttura è intriso di tutto il dolore di coloro che lì dentro hanno perduto la loro vita. Avrete l’impressione di sentire riecheggiare nei lunghi corridoi, le urla e i pianti di tutte quelle donne e quegli uomini che lì, sono stati rinchiusi e sottoposti a trattamenti feroci, soltanto perché ritenuti insani di mente.

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