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7 Cose da vedere a Pistoia, capitale italiana della Cultura 2017

7 Cose da vedere a Pistoia, capitale italiana della Cultura 2017
da in Consigli di viaggio, Toscana
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    7 Cose da vedere a Pistoia, capitale italiana della Cultura 2017

    Sono moltissime le cose da vedere a Pistoia: capitale italiana della Cultura 2017, è ricca di storia e di cultura. Pistoia è una città doppia, che oltre a vantare imponenti edifici storici, numerosi musei e cattedrali, nasconde sotto le sue strade acciottolate, un’altro volto, tutto da scoprire. Pistoia è bella dentro e fuori, lungo le vie del centro storico, nelle piazze, nei suoi percorsi sotterranei, insomma è una città, che al pari delle altre perle toscane, vale assolutamente la pena scoprire. Armatevi soltanto di curiosità, il resto ve lo mostreremo noi.



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    La città di Pistoia pullula di edifici storici e monumenti. La Piazza del Duomo: racchiude nel suo perimetro la celebre Cattedrale di San Zeno, che grazie alla sua facciata in stile romanico catalizza l’attenzione del visitatore. Inizialmente dedicata a San Martino, successivamente, nel corso della dominazione longobarda, fu intitolata al santo patrono di Verona, che per i Pistoiesi fu colui che fece il miracolo di liberare Pistoia dalle acque dell’Ombrone. La cattedrale di San Zeno subì frequenti modificazioni nel corso dei secoli, al suo interno ad esempio si possono apprezzare notevoli rifacimenti in arte gotica, tuttavia nei primi anni sessanta, è stata restaurata e riportata alle forme originarie. Da non perdere l’altare argenteo di San Jacopo: realizzato tra il 1287 e il 1456, da numerosi orafi, tra i quali il giovane Filippo Brunelleschi, raffigura molte scene dell’Antico e del Nuovo Testamento.



    A fianco della Cattedrale, del tutto separato, si erge il Campanile, alto 67 metri: costruito su di un’antica torre di origine longobarda, si contraddistingue per il suo stile romanico, con tre ordini di loggette e una cella campanaria con una cuspide che ha subito numerosi rifacimenti, a seguito dei terremoti, che colpirono la città nel tardo-medioevo.



    Una foto pubblicata da I_lOVE_ITALY (@about_italy) in data:

    Pistoia custodisce nel suo tessuto territoriale un grande battistero medievale: costruito fra il 1301 e il 1366, il Battistero di San Giovanni in Corte è un prestigioso esempio di architettura gotica italiana, ovvero una declinazione del gotico francese che in Italia trovò una sua personale forma espressiva, fondendosi con il preesistente romanico. Il nome del battistero deriva dall’antica chiesa di Santa Maria in Corte, di epoca longobarda, alla quale si è sostituito.

    E’ caratterizzato da una base ottagonale, l’esterno è completamente rivestito di marmo bianco e verde (opera di Cellino di Nese) e i tre portali sono decorati con preziosi bassorilievi. In generale, strutturalmente, si differenzia nettamente dal Duomo di Siena e di Orvieto. Già nel Medioevo, di fronte al battistero, ogni sabato, si svolgeva il mercato settimanale.



    Un’altro edificio da non perdere in Piazza Duomo è l’ex Palazzo dei Vescovi: fu eretto nel secolo XI nell’antica area del mercato, quando il vescovo pistoiese si fece costruire un palazzo fortificato. L’edificio è stato sottoposto a numerose opere di abbellimento e restauro, cosicché fosse adattabile alle diverse necessità. Tra il 1163 e 1170 fu costruita la sacrestia adiacente alla cappella di S. Jacopo, menzionata anche da Dante nel canto XXIV dell’Inferno. Negli ultimi decenni del XII secolo, sopra la sacrestia, fu eretta la cappella vescovile dedicata a S. Nicola, che venne impreziosita da un ciclo di affreschi raffiguranti le storie del santo, in parte ancora oggi ammirabile. Nel 1786, il palazzo venne venduto a privati: dopo l’acquisto per mano della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, negli anni Sessanta del XX secolo, venne stilato un progetto di restauro, che consentì il pieno recupero dell’edificio.


    A Pistoia ci sono numerosi musei, noi vi consigliamo di dedicare il vostro tempo al Museo dei Ferri Chirurgici: situato in via delle Peppe 13, ha preso forma all’interno del vecchio Ospedale del Ceppo di Pistoia. Il nosocomio fu fondato nel XII secolo, prendendo il nome dalla leggenda, secondo cui la Madonna avrebbe illuminato gli uomini, sul luogo in cui far sorgere l’edificio, dando vita a una fioritura miracolosa di un ceppo, in pieno inverno. La struttura acquisì fondamentale importanza soprattutto durante l’epidemia di peste del 1348.

    L’Ospedale divenne del Comune di Pistoia, nel 1500 ed è rimasto operativo fino al 2013. Ora svolge solamente la funzione di museo.

    Si tratta di un museo decisamente particolare, che a nostro avviso, non si può assolutamente perdere. Tra le sue mura, potrete osservare oltre 270 ferri chirurgici datati tra il Settecento e i primi del Novecento. Avrete modo di scoprire tutti quegli utensili che solitamente i medici utilizzano per praticare interventi, indagini e molto altro. Nelle numerose teche potrete ammirare strumenti ortopedici, urologici, ginecologici e una macchina da parto, utilizzata nelle simulazioni di parto nell’Ottocento. Un percorso affascinante che mostra come il mondo della medicina, col passare dei decenni, abbia fatto passi da gigante. Il Museo dei Ferri è visitabile tutti i giorni nei seguenti orari: 10.30-11:20 e 15:30-16:20.



    Pistoia è una città bellissima fuori, ma anche dentro: esiste infatti un lungo camminamento sotterraneo, che si sviluppa proprio sotto l’Ospedale del Ceppo. Il visitatore viene accompagnato da una guida (inclusa nel prezzo del biglietto) alla scoperta delle più antiche testimonianze architettoniche della città. Nei 650 metri di percorso, un vero e proprio sito archeologico, viene spiegata l’altra faccia della città, tuttavia per comprendere a pieno la storia di Pistoia è fondamentale scoprire entrambe le sue facce, quella alla luce del giorno e quella nascosta. Questo sito archeologico è il più lungo percorso ipogeo in Italia ad essere accessibile a disabili e non vedenti.

    Il Museo Pistoia Sotterranea, aperto tutti i giorni, è visitabile sia individualmente sia in gruppi organizzati, con visite guidate disponibili ogni ora, anche in lingua straniera.


    Infine, dopo aver ammirato le meraviglie storico-architettoniche di Pistoia, non vi resta che immergervi nel giardino zoologico: fondato nel 1970 da Raffaello Galardini, grazie ai suoi 7 ettari di estensione, è una delle principali strutture zoologiche in Italia. Attualmente ospita 400 animali, tra mammiferi, rettili, uccelli, anfibi e invertebrati, tra cui si annoverano lemuri del Madagascar, leoni, tigri, lupi, elefanti indiani, giraffe, e orsi bruni. Lo zoo è tra i membri fondatori dell’UIZA (Unione italiana zoo e acquari) e membro dell’EAZA (Associazione europea degli zoo e degli acquari).

    Inoltre, dal 2001, nel parco sono stati effettuati diversi lavori di ristrutturazione, che hanno concesso la creazioni di spazi per lupi, linci, grandi felini, primati e orsi bruni. Successivamente, nel 2011, è stata inaugurata una parte dedicata ai pinguini africani. Ogni area è creata in maniera tale da garantire agli animali il massimo del benessere, e ai visitatori un’ottima avventura nel cuore della natura, a diretto contatto con le sue meravigliose creature.

    1951

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